Momo

 

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Abruzzese di nascita, romana di adozione, Momo – al secolo Simona Cipollone (il nome d’arte le è stato suggerito in sogno da Totò) – è nota al grande pubblico per lo straordinario successo del suo “Fondanela” lanciato al dopofestival di Sanremo 2007. Nel 1996 con il suo Embè – arriva seconda al festival “Vocidomani”. Simone Cristicchi, colpito dal brano, lo fa suo e lo presenta al Festival di Sanremo 2006, con il titolo Che bella gente, classificandosi al secondo posto tra i Giovani. Nel 2007 viene assegnata a Momo la menzione speciale della critica come artista di Teatro Canzone al Festival Giorgio Gaber 2007. Nel 2007 il suo primo album, Il giocoliere (Sony/BMG) e nel 2008 il nuovo “Stelle ai piedi”, titolo anche del suo primo romanzo.(Bompiani, 2009). Momo si aggiudica il Premio Bianca D’Aponte 2009 con il brano “L’amore sale piano”, vincendo anche il premio della critica. Partecipa come ospite al Premio Tenco e approda al cinema con “Ce n’è per tutti”, la pellicola prodotta da Sauro e Anna Falchi, diretta da Luciano Melchionna.

 

DICONO DI LEI
Momo non è che un’artista e aggiungerei una gran sognatrice. Ecco perché poi ti sorride generosa e sa incantare e far sorridere quando confida con la stessa disinvoltura di prima “E vissero felici e contenti, non è una bellissima frase?” (Isabella Borghese – Il Corriere Nazionale 2/08/09)

Il mondo di Simona nasce in Abruzzo una trentina d’anni fa e, da orticello, cresce fino a diventare piantagione enorme di arte allo stato puro, nel più autentico senso del termine. (Massimo Giuliano – Musicalnews)

Abbraccia il pubblico in modo assolutamente diretto, senza filtro alcuno […] è vera in tutto, un animo semplice ma ricco e felicemente complesso. L’ espressività che esplicita sul palco, quanto più nella gestualità, è in lei assolutamente spontanea, uguale sotto le luci dei riflettori, come nella vita di tutti i giorni. (Alex Simone)

 

IL PROGETTO “STELLE AI PIEDI„
C’è un punto nel quale ironia e poesia, leggerezza e profondità, trasparenza e meraviglia si incontrano. E’ in quel punto che le parole e le note si prendono per mano per camminare insieme, in equilibrio sull’asse del tempo, sospese a mezz’aria tra terra e stelle. E’ lì che nasce la musica di Momo, una delle voci più personali e interessanti del panorama della canzone d’autore italiana.
Un’autrice immaginifica e sensibile, ispirata e incontaminata, che ha nella vena ironica irriverente e pungente, in una satira sociale e politica condotta con anima di giullare nel taglio, allo stesso tempo, neorealista e surrealista del suo presentare luoghi, storie e personaggi e nella sua capacità di giocare con le parole, plasmandone forma, senso e suono, i punti di forza di una vena espressiva originale, nella quale poesia e realtà si fondono a creare un universo di immagini in grado di suscitare emozioni inedite e di evocare memorie.