Sandy Müller

 

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Sandy è un’italo-brasiliana nata a Roma il 24 gennaio del 1977; è cresciuta in Italia mantenendo un legame molto stretto con la terra dei genitori, il Brasile appunto. La prima lingua che ha imparato a parlare è stata quella portoghese e la prima musica che ha imparato ad amare è stata quella brasiliana.
Era inevitabile che la sua musica mostrasse i segni di una influenza così determinante.
La MPB (musica popolare brasiliana) è una sintesi tra il samba, la bossa nova, lo choro, il pop che non esclude alcun elemento musicale per quanto diversa la sua origine possa essere. Ed è in questa definizione così allargata di musica che possiamo parlare della “Musica di Sandy” che comprende in sé la forte matrice della MPB ma anche l’influenza di cantautori italiani come Lucio Dalla, Pino Daniele; di geni della musica come Stevie Wonder o di voci toccanti come quella di Billie Holiday.
Ecco perché la Musica di Sandy è così difficile da etichettare. Perché ogni suono che Sandy ascolta viene da lei recepito, filtrato e restituito secondo la propria sensibilità. Ogni suono può essere un’influenza così come ogni avvenimento può dare origine ad un testo. Sandy tratta le più varie tematiche che vanno dai semplici impegni quotidiani (ricordate il Samba da Cozinheira?) ai grandi temi sociali (Nunca aconteceu comigo; Premio Voci per la libertà Amnesty Italia 2004).

 

DICONO DI LEI
Un disco di rara grazia il nuovo dell’usignolo italo brasiliano. Doppio come le sue anime: uno tutto in portoghese (con Balla balla ballerino di Dalla) l’altro in italiano (con Trilhosurbanos di Veloso). Disco prezioso e appassionato con big brasiliani tra cui il violoncellista Morelembaum. (Silvia Boschero – l’Unità)

 

IL PROGETTO “FALSA ROSA„
Crescere a Roma in una casa di brasiliani ha permesso a Sandy di apprezzare la ricchezza che crescere a cavallo tra due culture offre. Bilingue fin dall’infanzia, sa cosa significhi parlare, esprimersi e pensare in due lingue diverse.
E proprio di questa sua doppia natura Sandy ha fatto il punto di forza della propria proposta artistica esplorando un territorio linguistico a metà tra l’italiano ed il portoghese e cercando di creare una sintesi tra le due culture che l’hanno formata.
Il lavoro di Sandy è come lei: elegante e raffinato, serio ed appassionato. La sua voce è vellutata, cristallina e sussurra all’orecchio. Ascoltarla cantare solleva per un attimo dalla durezza della vita. Ascoltare i testi che scrive permette di viaggiare attraverso mondi mai troppo lontani.
Il terzo lavoro discografico di Sandy, la Falsa Rosa, è rosa che incanta con la propria bellezza, che può ferire lo stesso nonostante le spine arrotondate e che diffonde nell’aria un profumo a volte piacevole o meno, così com’è l’odore della realtà.
La Falsa Rosa è specchio della realtà dei fatti raccontati così come Sandy li vede. Verità che si specchiano e che spesso riflettono l’illusione del nostro tempo.

 

VALENZA REGIONALE
Lazio