Debora Petrina

 

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Premio Ciampi ‘07 e Premio Rivelazione Indie-Pop al Mei ‘09, cantante, pianista e compositrice, è una delle rivelazioni della scena italiana, non solo cantautorale, ma anche avanguardistica, jazz e pop-rock.
Il suo disco in doma (2009), premiato dalla critica, è inserito da David Byrne nelle playlist dei preferiti per ben 3 volte nel giro di pochi mesi: nell’ultima playlist (aprile 2010), dal titolo Italia, il nome di Petrina affianca quelli di Paolo Conte, Carmen Consoli e Marisa Sannia. Ha suonato allo Stone (New York), invitata da Elliott Sharp, al Mills College (Oakland), alla Conway Hall (Londra), al Teatro Roldán (l’Avana), dietro invito dell’Instituto Cubano de la Mùsica, al Teatro la Fenice (Venezia), alla Radio della Svizzera Italiana (Lugano), ed è spesso ospite delle radio e tv nazionali (RaiRadio1, RaiRadio2, RaiRadio3, Tg2). Ha registrato negli USA un CD di inediti di Morton Feldman.

 

DICONO DI LEI
Un autentico gioiello più che una promessa musicale, una meravigliosa sorpresa in un momento in cui la discografia propone solamente cosa è più facile vendere, in un tempo in cui la ricerca musicale, figlia dell’inventiva, è abbandonata a se stessa, ci si può ancora imbattere in un vero talento, e quando succede è un’autentica rara emozione.
(Io Donna – Il Corriere della Sera )

Petrina è certamente fra le artiste più originali e deliziosamente visionarie di questi ultimi tempi. (Il Mucchio)

Creativa come Laurie, femminile come Tori, giocosa come le Cocorosie, ecco la pianista padovana che ha stregato il David Byrne dei Talking Heads.
(Wonderous Stories )

 

IL PROGETTO “IN DOMA„
Debora Petrina si esibisce prevalentemente in solo (pianoforte/tastiera e voce, più vari strumenti acustici – organette, toy piano, ecc.) e in duo (con basso/ chitarra/ percussioni/ piccoli oggetti).
Lo spettacolo ha una forte componente visiva, basata sulla presenza di numerosi oggetti sonori particolari, e sulla teatralità di molte canzoni, con un’attenzione all’articolazione del testo, e gli eventi sonori connessi a questo.

 

NOVITA’ 2012: PROGETTO “IL VENETO DI DEBORA PETRINA”

Debora Petrina nasce in un piccolo paese del Veneto, Cittadella. La mamma, casalinga, inventa canzoni e storie da raccontarle, fin da piccolissima. Il padre, insegnante di lettere antiche, la educa già in tenera età al corretto uso della lingua italiana.

E’ così che Debora impara presto a giocare coi suoni e le parole, ed è affascinata da quel dialetto che non parla in famiglia, ma che tutti i compagni di scuola usano. Quella lingua ‘diversa’ diventa un muro fra lei bambina e i coetanei. Diversa è Debora perché non parla come loro, diversa lo è ancora di più poi perché comincia a studiare musica in un paese in cui non esistono conservatori né sale da concerto.

Il progetto di Debora Petrina sulle canzoni venete tradizionali, del secolo scorso o perse nella notte dei tempi, diviene così una forma di riscatto, un modo per far diventare suo quel mondo a cui appartiene ma che ha sempre guardato con altri occhi. Con la sua storia di concertista-pianista, di cantante e compositrice fuori dalle etichette, fra jazz e sperimentazione, fra mondo classico e mondo contemporaneo, Petrina compone le musiche nuove sulle ‘canzoni vecchie’. Coi versi dei cocài imitati da uno scalpello che striscia sulle corde del pianoforte, con improvvisazioni modali sopra ad una ballata romantica, con un tango vorticoso che si stempera in una canzonaccia da balera, con tutto quello che il suo bagaglio musicale le suggerisce, nel jazz, nell’avanguardia, nel folclore.

Un viaggio fatto di memoria e suggestioni, contaminazioni e sorprese musicali, il tutto condito con la straripante creatività di una delle migliori artiste d’avanguardia del nostro paese.

Tutte le composizioni strumentali e gli arrangiamenti sono di Debora Petrina

 

VALENZA REGIONALE
Veneto