Patrizia Laquidara

 

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Patrizia Laquidara è siciliana d’origine e veneta d’adozione. Cantante, autrice e compositrice, ha recitato in spettacoli teatrali e di teatro-danza . Ha vinto numerosi premi (Festival di Recanati 2002, premio Mia Martini e Alex Baroni al Festival di Sanremo 2003 e altri). Viene invitata a suonare in numerosi festival, rassegne e teatri nazionali e internazionali (Inghilterra, Stati Uniti, Spagna, Slovenia, Portogallo, Polonia, Brasile, Ecuador, Francia, Svizzera, Marocco, Belgio, Croazia) Rappresenta la Voce femminile italiana alla rassegna internazionale di musica etnica e contemporanea “Suoni dell’altro mondo”.
E’ stata invitata più volte in trasmissioni televisive (Rai uno, Rai due, Rai tre, Tg2 e Tg3 le hanno più volte dedicato servizi) e radiofoniche (Laquidara ha all’attivo singoli quali Agisce , Per causa d’amore, Noite Luar, Ziza trasmessi da varie emittenti radiofoniche).
E’ autrice e produttrice artistica insieme ad Alfonso Santimone ed allo scrittore e poeta Enio Sartori dell’album “Il canto dell’anguna” che uscira’ entro maggio 2010.

 

DICONO DI LEI
Patrizia Laquidara è un nome che si sta segnalando con sempre maggiore autorevolezza sulle scene nazionali, [..] artista raffinata, con un originale taglio espressivo che subito ne denota l’eleganza e la sensibilità (La Repubblica)

Un’artista di statura straordinaria [..] la novità è il livello di scrittura e la personalità della cifra di Patrizia, che si è definitivamente affrancata da qualsiasi modello, oggi può giocare disinvoltamente a mescolare Catania e Brasile, indolenza levantina e bossa, intuito italico della melodia e smussate accordature jazzy, versi leggeri e cori bahiani sottotraccia.
E così ci ritroviamo tra le mani il miglior disco italiano ad oggi del 2007. (Rockerilla)

Teniamocela stretta. Ne nascono poche. E quando ci capita di imbatterci in una di loro la reazione è sempre tra lo stupito e l’incredulo. Patrizia Laquidara fa questo effetto-panda. La sopravvivenza da tutelare di una razza in estinzione: le cantanti-autrici in Italia. . La Laquidara arriva, col secondo disco, a coprire questo vuoto. [..] un’interprete e autrice ancora tutta da scoprire, ma già entrata nella piccola storia della canzone italiana, con un posto di rilievo (Il Sole 24 Ore)

 

IL PROGETTO “CENTO SOTTANE„
Tutti i brani proposti da Patrizia Laquidara hanno come filo conduttore figure, vicende, storie e personaggi femminili.
Ognuno di questi personaggi coglie un aspetto dell’universo femminile .
Si conoscono donne come “Teresina” la donna che crede nell’amore assoluto e attende il proprio scopritore, “La cigale”, la donna cicala che vive cantando come fosse sempre estate e non si accorge che attorno a lei gli alberi “forse oracoli, van spogliandosi”, “la Bruja”, la strega che di notte volando sulla sua scopa cerca bimbi da mangiare.
Laquidara viene qui accompagnata al pianoforte da Alfonso Santimone musicista e compositore personale dal tocco visionario che vanta innumerevoli e importanti collaborazioni tra cui Gianluca Petrella, Robert Wyatt, Marc Ribot, Giulio Capiozzo, Harold Land e altri.

 

NOVITA’ 2012: IL PROGETTO “IL CANTO DELL’ANGUANA”

Il Canto dell’Anguana, quarto album di Patrizia Laquidara, è uscito nel gennaio del 2011 raccogliendo il consenso unanime della critica che l’ha definito “di una bellezza imbarazzante” (Fullsong), “uno splendido progetto di canzoni dialettali” (Jam), “Un disco potente di acqua e di terra” (La Bielle-Brigata Lolli), “Magico, arcano, seducente e misterioso come un canto di sirene” (Corriere del Veneto), “Album bellissimo, fascinoso nell’idea, nell’elaborazione e nell’interpretazione” (L’Arena).

Il concerto è a tutti gli effetti uno spettacolo dove alle atmosfere magiche e rarefatte di una ballata si alternano ritmi indiavolati e gioiosi di taranta e balli di paese, di suoni mediterranei dove gli strumenti acustici del violino, viola,fisarmonica, chitarre, mandolino, batteria, percussioni e basso si fondono con campionamenti, trombe e tromboni dal sapore balcanico, elettronica, cori.Suoni d’acqua e versi di pipistrelli (specie autoctone registrate dentro alla grotta de Il buso dea Rana, dove sono state anche scattate le foto dell’album) incontrano rumori di catene e metalli (come nel magnifico canto di lavoro “Il canto dei battipali”)e le parti recitate dalla stessa Laquidara raccontano brevi aneddoti di storie e leggende riguardarti l’anguana, figura mitologica protagonista dell’album.

Il palcoscenico si trasforma cosi in uno specchio d’acqua dove l’atmosfera densa e principalmente notturna si accorda con la luna creando paesaggi di luci e ombre che simulano le fasi lunari, in cui le manifestazioni atmosferiche s’imbattono facendo splendere lampi, eclissi solari e lunari.

 

VALENZA REGIONALE
Veneto