MONTI PALLIDI

ANTICHE FIABE DELLE DOLOMITI RACCONTATE IN MUSICA,

TEATRO E ILLUSTRAZIONI


 

ERICA BOSCHIERO (cantautrice) e SARA COLAUTTI (illustratrice)

 

In seguito all’incoronazione da parte dell’Unesco delle Dolomiti (gruppi montuosi delle Alpi Orientali italiane) quali Patrimonio dell’Umanità il 26 giugno 2009, il progetto Monti Pallidi nasce per raccontare all’estero un angolo di Italia a molti ancora sconosciuto, perché così distante dalla rappresentazione dell’Italia “pizza e mandolino” che l’immaginario estero spesso finisce per utilizzare come riferimento. Un angolo d’Italia che molto ha da raccontare (di sé, dell’uomo e del suo rapporto con l’ambiente), e lo fa attraverso le antiche leggende, raccolte dalla tradizione orale, che abitano questi luoghi affascinanti e magici.

E’ un progetto pensato sia per un pubblico adulto che per un pubblico di ragazzi o bambini. Cinque eventi in uno, secondo la formula Portaparola:

1) Una lezione-spettacolo sul territorio alpino italiano, la cultura, la lingua e le tradizioni degli italiani che abitano queste zone di confine, sulle leggende messe a confronto con quelle più note dei fratelli Grimm, con le quali dividono molti punti di continuità.

2) Lo spettacolo teatrale serale

3) La mostra delle illustrazioni utilizzate durante lo spettacolo, con visita guidata condotta dall’illustratrice stessa.

4) Un laboratorio creativo per bambini, ragazzi e/o adulti.

5) Un eventuale incontro con la comunità, gli artisti locali e gli appassionati di cultura italiana.

 

Il progetto si basa su alcune delle più belle leggende delle Dolomiti raccolte da Karl Felix Wolff (giornalista, scrittore ed antropologo austriaco) nei primi del Novecento. Si tratta di tesori ai più sconosciuti o dimenticati, miti ricchi di preziosi contenuti storici, narrati con una poesia e una intensità tali da essere da molti studiosi paragonati alle ben più note fiabe dei fratelli Grimm. Miti che raccontano il passato di un territorio (un passato che affonda le radici nella lontana età del bronzo con i primi abitanti delle vette dolomitiche), ma che contemporaneamente portano al loro interno archetipi senza luogo né tempo.

Il “locale”, così ben valorizzato nel dettaglio da Wolff (ogni fiaba viene collocata geograficamente con l’esattezza che sempre contraddistingue lo studioso più che il romanziere), si mescola agli universali culturali che trasudano da ogni vicenda narrata: temi di guerra, amore, magia, avventura.

Nel mondo narrato da Wolff i personaggi umani interagiscono con aquile e folletti, larici e fiumi, streghe e stelle alpine: il loro destino è strettamente legato a quello delle altre creature viventi (più o meno fantastiche) che si muovono accanto a loro e al territorio che li ospita.

Lo spettacolo teatrale vedrà in scena Erica Boschieroaccompagnata dalle proiezioni delle illustrazioni di Sara Colautti, raccontare in musica e prosa i personaggi, gli ambienti, gli incantesimi e le avventure narrate nelle leggende di Wolff, materiale da cui le artiste hanno direttamente attinto per la costruzione del testo teatrale, delle illustrazioni e delle canzoni.

Accanto a questo momento, la lezione-spettacolo, da svolgersi preferibilmente al mattino o il giorno seguente. Se è previsto un pubblico prevalentemente adulto, la lezione (intervallata da momenti musicali, teatrali e visivi) toccherà i seguenti temi:

–         Il territorio alpino-dolomitico: storia, caratteristiche, differenze rispetto ad altri territori italiani. Cosa significa essere zona di confine.

–         Differenze linguistiche e culturali tra gli abitanti delle diverse valli dolomitiche (come la conformazione del territorio influisce sui dialetti, usi e costumi delle popolazioni)

–         Le leggende di Wolff: temi ricorrenti, tra storia e leggenda, e breve confronto con le più famose fiabe dei fratelli Grimm.

–         La natura nelle leggende di Wolff: rapporto tra uomo e ambiente nelle leggende di Wolff e nel territorio dolomitico/italiano oggi.

–         Tre forme d’arte a confronto: come far dialogare sulla scena musica, teatro ed arte figurativa.

Se si prevede invece un pubblico di bambini e/o ragazzi, la tematica della fiaba sarà preponderante rispetto alle riflessioni etnografiche, antropologiche e sociologiche (che comunque saranno parzialmente accennate con semplicità).

 

 

Sarà possibile inoltre coinvolgere Sara Colautti per altri due momenti interattivi:

1) La mostra delle illustrazioni, dove sarà la stessa illustratrice a guidare il pubblico attraverso le sue immagini (es. illustrazione qui sopra) e i procedimenti seguiti per rappresentare le leggende.

2) Un laboratorio creativo sul tema delle Dolomiti, anche in questo caso con approccio diverso a seconda che il pubblico sia di bambini o di ragazzi/adulti:

–         “Voglio andare sulla luna“: laboratorio creativo sul racconto “I Monti Pallidi” di Karl Felix Wolff, per bambini dai 7 ai 10 anni, massimo 25 partecipanti, durata di 1 ora e 30 circa.

–         “Dipingere i Monti Pallidi“: laboratorio di illustrazione per ragazzi e adulti, massimo 20 partecipanti, durata di 2 ore e 30 circa.

In entrambi i casi è richiesto l’accompagnamento di un traduttore.

 


ERICA BOSCHIERO

“Menestrello fatto donna”, “la nuova Joni Mitchell”, “una delle voci più interessanti della canzone d’autore al femminile nel panorama italiano”, così alcuni giornalisti descrivono Erica Boschiero, classe 1983, cantautrice, cantastorie e cultrice della musica tradizionale veneta. Nel 2002 registra un primo disco in collaborazione con altri artisti e sotto la guida di Giusto Pio (arrangiatore di Franco Battiato), “Piccole Storie d’Africa”, e a partire dal 2003 tre dischi per bambini editi dall’Editrice Missionaria Italiana dal titolo “Parole da fare”. E’ stata vincitrice del Premio d’Aponte 2008 (concorso nazionale per sole cantautrici, dove ha vinto anche il premio Siae per il miglior testo), vincitrice del Premio Botteghe d’Autore 2009, e finalista ad altri grandi premi per musica d’autore quali Musicultura, l’Artista che non c’era, il Premio La Nuova Canzone d’Autore al Mei e altri.

Nel 2007 registra il suo primo disco da solista dal titolo “Dietro ogni crepa di muro”. Si è esibita in diretta su Rai 2 e Rai News 24, su Radio1 , Radio3 e molte altre radio nazionali e locali. Ha suonato in importanti teatri e locali italiani e all’estero (Francia, Norvegia, Germania, Islanda, Estonia, Lettonia, Biellorussia e Kazakhstan).

Ha lavorato e lavora anche nelle scuole (elementari, medie e superiori) conducendo laboratori musicali con l’obiettivo di far conoscere ai ragazzi la canzone d’autore come esperienza letteraria, come mezzo per  esplorare la loro sfera emotiva e creativa e come strumento per riscoprire il valore della partecipazione attiva nella società.

Nel 2010 si è laureata a pieni voti in sociologia con una tesi in sociologia della musica proprio su un progetto artistico con adolescenti.


 

SARA COLAUTTI

Dal 2004 al 2007 ha studiato grafica, illustrazione e fotografia all’ISIA di Urbino, concludendo questo percorso a pieni voti con un progetto di libro tattile illustrato per non vedenti, ipovevedenti e vedenti seguita da Beppe Chia. Ha vinto molti concorsi: Primo premio Folkest (festival di musica folk) Spilimbergo, per la campagna promozionale dell’evento. Nel 2008 menzione speciale per il miglior albo di utilità sociale – Syria Poletti sulle ali delle farfalle e menzione speciale a Torino comics . Ha pubblicato due libri illustrati, “E tu chi sei?” per Lavieri editore nel 2007 (ristampato nel 2011) e “Lazarillo De Tormes “ per Eli New Readers.

Cura la progettazione visiva del Festival Internazionale di Circo Contemporaneo Brocante della Valcolvera giunto alla sua quinta edizione. Segue la comunicazione di alcuni eventi della Scuola Circo Flic di Torino fra cui il progetto visivo “La storia nella storia” per i 150 anni Unità d’Italia, 167° anniversario della Reale Società Ginnastica Torino e “Rua, una strada per il circo” in occasione del Premio nazionale di arti di strada “Torototela”. Collabora con diverse compagnie teatrali: “Quinta parete” di Reggio Emilia per un progetto di illustrazioni legato al “Barone Rampante” di Italo Calvino, “Teatro della Sete” di Udine e con “Ortoteatro” di Pordenone. Dal 2007 svolge attività di laboratorio e workshop con enti, scuole e circoli cultuali per diverse fasce d’età. La docenza ha portato la scuola primaria di Lestans alla menzione speciale nel concorso “scienze in fiore”per il progetto di libro illustrato “Il bosc di Jovanin”.